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    APPUNTI SU COME DETERMINARE UN FUNGO
Inserita il 2004-03-07

APPUNTI SU COME DETERMINARE UN FUNGO


Mi capita spesso di essere richiesto per ideterminare un fungo o di essere ripetutamente invocato quale deus ex machina ? cosa che non sono ? per il riconoscimento di specie di Cortinarius.
La cosa mi lusinga, ma pi? di ci? mi piacerebbe darvi la canna affinch? impariate a pescare da soli.
Il gruppo di Trieste all?inizio degli anni ottanta mi affid? i Cortinarius, non perch? fossi meglio degli altri, ma proprio perch? ritenuto il pi? sprovveduto e perch? tutti gli altri Soci non volevano avventurarsi in un campo, a dire poco, minato
?.. Oggi (non appartengo al gruppo dal 1992) alla mostra di Trieste non compaiono pi? di 10 ?15 cortinari con circa il 20% di errore di identificazione.
Per alcuni anni le mie identificazioni erano pi? errate che esatte causa della scarsezza di letteratura e della mancanza di confronto.
Poi le cose cambiarono. La mia conoscenza con Bell?, Moser, Horak, Ammirati (e l?acquisizione di letteratura specifica) mi ha fatto capire i concetti principali che spero di potervi trasmettere.
- Un consiglio: non tentate di assegnare un nome ad indovinare. Non serve dare un nome, ma capire il fungo.
Tra l?altro, se tutte le caratteristiche salienti non coincidono, potrebbe trattarsi di specie indescritta.
- Pi? che una bella foto [utilissima peraltro] serve una precisa ed esauriente descrizione, nella quale nessun particolare (macroscopico o microscopico) ? superfluo: per chi non ? dentro il campo non ? lecito distinguere la descrizione in base a criteri personali, in quanto in alcuni gruppi alcuni dettagli sono pi? importanti, in altri, altri (ma chi non ? esperto non sa quali).
- Confondere un Cortinarius s.l. con un?Inocybe o Hebeloma o Gymnopilus o Tubaria o Phaeocollybia non ? difficile e capita anche a persone esperte.
Perci? non vergognatevi se capita a voi.

Vergognatevi soltanto se non siete in grado di accettare le critiche da chi, in quel momento, ha maggiore intuizione e sa dimostrare una diagnosi pi? accettabile.

- Una volta che avete il fungo in mano, osservate bene tutti questi punti nell?ordine:
1. Il portamento (fungo grosso o piccolo, robusto o esile, duro o molle, ecc.). L?ideale ? arrivare innanzitutto a capire di quale gruppo si tratta, cos? da restringere il campo di ricerca.
2. La glutinosit? o meno (asciutto, glutinoso, presenza di glutine sul gambo, viscoso, viscoso solo da giovane) e l?eventuale igrofaneit? (che ? patrimonio della maggioranza delle Telamonia).
3. Il velo universale (consistenza, colore , ecc.) ? forse l?elemento pi? importante nel genere.
4. La forma del gambo.
5. La presenza di colori blu e/o verdi sulle lamelle e sul gambo.
6. Il colore della carne nei vari punti (cappello, intersezione,base del gambo) e l?eventuale mutazione dello stesso alle manipolazioni.
7. L?odore ed il gusto (se amaro)
8. La reazione chimica sul cappello, sulla carne, sulle lamelle ed alla base del gambo: in primis alle basi forti, e poi ai vari reagenti indicati dall?Azema, si cui i principali sono:
a) ammoniaca
b) lugol (o Melzer)
c) TL4
d) formolo
e) soluzione di guaiaco
f) fenolanilina
g) solfato ferroso
h) nitrato d?argento.
L'ammoniaca ? il principale per tutti i Phlegmacium.
Gli altri valgono di gruppo in gruppo e vanno appresi caso per caso, dato che ? inimmaginabile che uno si metta ad usare tutti i sopraelencati reagenti su ogni raccolta!
9. La forma, la misura e l?ornamentazione delle spore.
10. Lascio per ultimo il colore del cappello, cui purtroppo troppi danno eccessiva importanza.
Questi non sono gli unici particolari, ma sono quelli minimi indispensabili per giungere alla determinazione del genere (Cortinarius o Telamonia), sottogenere, sezione, sottosezione, serie nella quale pescare (se si ha fortuna) la specie.
La letteratura ? un fatto essenziale.
Cosa consigliare? Flora Photographica di Brandrud et al.
? una buona raccolta se si prescinde dalla sistematica che ? semplicistica e tuttavia adatta ai non esperti.
Purtroppo ? ancora largamente incompleta.
Se ci si accontenta di determinare per la mostra o per gli incontri del luned? sera pu? andare; se si vuole approfondire, le raccolte di diagnosi originali e iconografie sono in numeri.
Il Cortecuisse ? assolutamente insufficiente per i cortinari.
Non prendetevela se talvolta posso suonare caustico: non ho alcuna intenzione di pontificare,ma soltanto di portare chi ? interessato a capire un gruppo di funghi che ha il solo difetto di avere una pletora di specie!

Bruno Gasparini

 
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